Sulla Sanità lucana la maggioranza mette in scena l’ennesimo rimbalzo di responsabilità. La nota di FdI con cui chiede al governo regionale di rivedere la delibera sui tetti di spesa sanitari ha qualcosa di incredibile e di kafkiano. Da un lato Bardi prova a raccontare una realtà alternativa sui conti della sanità regionale e cerca di sminuire le gravi conseguenze di scelte fatte, che hanno nomi e cognomi, e che stanno ricadendo con durezza sulla vita dei lucani, soprattutto i più fragili; dall’altro questo teatrino delle dichiarazioni a mezzo stampa con cui una parte significativa dell’attuale maggioranza, i meloniani di lotta e di governo, mette in discussione gli atti assunti dalla giunta regionale di cui fa parte con ben due assessori. Se di mezzo non ci fosse la Basilicata, a cui dimostrano di non tenere così come si affannano a dichiarare, ci sarebbe da ridere ma la situazione è talmente grave che non può essere sottovalutata e minimizzata, come pure chi mal governa sta provando a fare.
Non è più accettabile un atteggiamento del genere, serve un netto cambio di passo per garantire ai cittadini le cure e l’assistenza necessarie. Così come non è tollerabile che le sorti di questo governo regionale, ormai stanco e logorato da continue lotte interne, si stia giocando sui temi fondamentali per il futuro della Basilicata. Siamo pronti a mobilitarci per difendere la sanità lucana, chiamando all’azione tutti coloro i quali – partiti, sindacati, associazioni e singoli cittadini – non intendono arrendersi allo smantellamento della Basilicata, e del suo sistema sanitario regionale, che qualcuno sta mettendo in atto. Prima vengono gli interessi dei lucani e poi quelli dei destini politici singoli.